Luglio 2012
-Nessuna.
-E dopo di me?
-Nessuna.” —Tristano e Isotta
Durante il rientro a casa, mi capita spesso di passare sotto casa tua. Quella casa che un tempo era nostra.
Da quando vivi fuori ed hai avuto inaspettatamente una bambina dalla tua unica relazione dopo di me, ho tentato per rispetto a quel piccolo angelo, di cancellare anche il piu stupido ricordo.
Ed è stato così difficile in questa città del sud che sa di mare. Che sa di te.
Questa sera passando davanti al quel covo di ricordi ormai disabitato, V. ha rallentato dicendo “te l’avevo detto, è qui. Vedi la sua macchina?”. Pensavo al solito scherzo del mio adorabile uomo dopo 5 anni di relazione con quel fantasma tra noi. V. legge la targa ad alta voce come per ricordarmela, ed esclama “Si, è a casa”.
Mi si è gelato il sangue.
Non ho avuto il tempo di trattenermi come di consueto per non lasciar trasparire l’agitazione; senza controllo i miei occhi si sono sgranati, le pupille si sono dilatate e mi è uscito un impacciato “si…è Lui”, tentando di mantenere un’impostazione vocale rilassata.
V. ha avvertito il mio successivo disagio, d’altronde lo amo anche perchè mi conosce come nessun’altro e nonostante ció mi resta accanto.
Il mio pensiero in quel momento peró era solo di accusa verso me stessa ed i tanti allenamenti buttati al vento.
Non so piu neanche io se queste parole mute siano per Lui o per V.
So solo che devo ammettere di aver provato un profondo disagio, dovuto al timore di incontrarlo.
Ho portato il suo lutto dentro di me in silenzio,il suo fantasma è l’unico che conservi il potere di farmi perdere la lucidità. Ed ora io, vorrei trovare anche la forza di esorcizzarlo. Non voglio cadere nuovamente, proprio ora che sono giunta finalmente all’ultimo giro di pista che mi porterà al gradino piu alto del podio. Dopo questa interminabile agonia, merito la vittoria.
Merito il mio diritto di eutanasia.
- “Fammi andar via”…