“Tu sarai amato il giorno in cui potrai mostrare la tua debolezza senza che l’altro se ne serva per affermare la sua forza.”
—C. Pavese (via egocentricacomeigatti)
Ottobre 2011
I rapporti sono fatti di presenze e non di assenze. Si dovrebbe scegliere di stare con qualcuno perché si sta bene "con" e non perché si sta male "senza"...
“Troppo spesso la cosa che desideri di più è quella che non puoi avere. Il desiderio ci lascia col cuore infranto, ci esaurisce. Il desiderio può distruggerci la vita. Ma per quanto si possa volere qualcosa, le persone che soffrono di più, sono quelle che non sanno che cosa vogliono.”
—Meredith Grey (via lalunereve)
“- Ho per te una domanda molto semplice e impulsiva… sei innamorata?
- Cosa?
- In questo momento sei innamorata?
- Perché?
- Perché se lo sei non ti farò perdere tempo. Non mi piace intromettermi nella felicità di un altro uomo, ma se adesso non sei innamorata andrò avanti con il mio numero, perché vedi, se posso dirtelo, tu sei senz’altro la più bella del reame.
- Beh… c’è una persona…
- Però?
- Ci vediamo, so il suo numero di telefono, ma non riesco ad usare il suo spazzolino da denti, siamo a metà strada. E lui è pazzo di me.
- Lo credo bene. Tu plani…
- Io plano?
- Verbo planare, è una qualità stimolante. Per lo più le ragazze camminano, tu invece plani. Leggera come un aliante. Parlami un po’ di lui. Ti fa provare il groppo?
- Definisci groppo…
- Quando pensi a lui e non riesci a mangiare o a dormire, oppure ti sorride e dimentichi le cattiverie umane. Lui ti fa quell’effetto?
- E’ un concetto ridicolo, non ci riuscirebbe nessuno.
- Per una che plana ci vuole chi le fa provare il groppo. Vieni a cena con me…
- Vai alla velocità della luce o sbaglio?
- E’ un bellissimo mese. Accetta un invito a cena…
- E tu mi farai provare il groppo?
- O morire nel tentativo. Cena? Cena e basta…
- Me ne pentirò, lo so…
- Se saremo fortunati…” —Cosa fare a Denver quando sei morto (G. Fleder (1995))
- Cosa?
- In questo momento sei innamorata?
- Perché?
- Perché se lo sei non ti farò perdere tempo. Non mi piace intromettermi nella felicità di un altro uomo, ma se adesso non sei innamorata andrò avanti con il mio numero, perché vedi, se posso dirtelo, tu sei senz’altro la più bella del reame.
- Beh… c’è una persona…
- Però?
- Ci vediamo, so il suo numero di telefono, ma non riesco ad usare il suo spazzolino da denti, siamo a metà strada. E lui è pazzo di me.
- Lo credo bene. Tu plani…
- Io plano?
- Verbo planare, è una qualità stimolante. Per lo più le ragazze camminano, tu invece plani. Leggera come un aliante. Parlami un po’ di lui. Ti fa provare il groppo?
- Definisci groppo…
- Quando pensi a lui e non riesci a mangiare o a dormire, oppure ti sorride e dimentichi le cattiverie umane. Lui ti fa quell’effetto?
- E’ un concetto ridicolo, non ci riuscirebbe nessuno.
- Per una che plana ci vuole chi le fa provare il groppo. Vieni a cena con me…
- Vai alla velocità della luce o sbaglio?
- E’ un bellissimo mese. Accetta un invito a cena…
- E tu mi farai provare il groppo?
- O morire nel tentativo. Cena? Cena e basta…
- Me ne pentirò, lo so…
- Se saremo fortunati…” —Cosa fare a Denver quando sei morto (G. Fleder (1995))
“Che stupidi siamo…Quanti inviti respinti , quante parole non dette, quanti sguardi non ricambiati…a volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno.”
—Ferzan Özpetek. Le fate ignoranti. (via liambambi)
“Lui le passò la mano su tutte le vertebre, una per una, e lei non disse: basta mi fai il solletico, anche se lui temeva che lo facesse da un momento all’altro. Invece rimase semplicemente a guardare fuori dalle tende scolorite, coi capelli che frusciavano da un lato. Lui le accarezzò la spina dorsale da cima a fondo, un pezzetto alla volta, e per tutto il tempo che gli ci volle per farlo, il suo cervello rimase assolutamente in silenzio. È a questi spazi vuoti che bisogna stare attenti, perché si riempiono di sentimento prima ancora che uno si renda conto di cos’è successo; e che si ritrovi, arrivato in fondo alla spina dorsale di lei, diverso.”
—Aimee Bender (via bloodylabyrinth)
“Sapeva di non essere bella, non nel modo giusto almeno. Sapeva di avere una testa indomabile di capelli ricci.”
—Mrs. Dalloway (via psicosomatica)
“Io sono tuo, ma così tuo, che non potrò più essere di nessuno.”
—Erri De Luca (via egocentricacomeigatti)
Credo che sia questo a farmi paura: la casualità di tutto. Persone che per te potrebbero essere importanti, ti passano accanto e se ne vanno. E tu fai altrettanto.
Peter Cameron, Un giorno questo dolore ti sarà utile
“Le cose: scriverle per non dimenticarle.”
—Alessandro Baricco. (via scoppiaminelcuorequandovuoi)
“Ridere spesso e di gusto; ottenere il rispetto di persone intelligenti e l’affetto dei bambini; prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i tradimenti di falsi amici; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un’aiuola o del riscatto da una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è avere successo.”
—
Bessie Anderson Stanley
(via monkeypot)
“La loro storia era finita così, senza un sorriso, senza un saluto, come fosse stata un’estranea.”
—
"Non farci caso, ama farsi trasportare dalle passioni momentanee e il più delle volte ci brucia dentro."